Gli uomini con il pene piccolo

Il problema del pene piccolo non è di poco conto, a molti uomini è andata, diciamo bene ma molti non sono stati così fortunati, molti uomini sono dotati di un pene piccolo o micropene, questo quando la sua misura non raggiunge i 7 centimetri in erezione.

Cosa vorrebbero che si sapesse questi uomini che non sono stati baciati dalla fortuna della natura?

La prima cosa che tengono a far sapere è che comunque funziona benissimo ed in modo normale a parte le dimensioni, erezioni ed eiaculazioni nella norma, la maggior parte delle problematiche sono dettate dal fattore psicologico e dall’ansia da prestazione.

Gli uomini che sono in possesso di un pene piccolo si trovano molte volte in situazioni di assoluto imbarazzo, come fanno ad avvertire la potenziale partner sessuale, la donna potrebbe sentirsi ingannata dopo aver speso energie e tempo dietro ad un uomo per poi scoprire che ha il membro piccolo.

La maggior parte di questi uomini afferma che non è facile avvertire intempo la donna perchè la maggior parte delle volte reagiscono male, si offendono se le avverti in tempo perchè pensano che tu dia dato per scontato che si faccia sesso.

Molti pensano che si corre un grosso rischio di perdere la donna al quale si è interessati ancor prima di aver avuto la possibilità di capire se si potrebbe avere un’intesa sessuale, in poche parole non esiste un metodo efficace per poterlo dire.

Molti di questi uomini si sono trovati in situazioni in cui la partner sessuale gli ha detto di trovare il loro pene normale o addirittura grosso, la donna lo fa con benevolenza ma l’uomo microdotato sa di esserlo e in questi casi la frustrazione si fa spazio, si sentono compatiti e rafforza l’idea che sia tutto sbagliato in loro.

Esistono svariati metodi per poter intervenire ma tutti questi hanno molti lati negativi e pochi positivi, la chirurgia è molto dolorosa e pericolosa e in quei rari casi di successo ha inevitabilmente diminuito la sensibilità dell’organo abbassando il godimento stesso.

Se ne sentono di tutti i colori sull’incremento della misura ma la realtà è che più di due o tre centimetri non si guadagna e in casi di micropene non fa alcuna differenza, secondo noi la chirurgia per l’allungamento del pene è soltanto una perdita di tempo.

Pro e contro del rapporto anale

Ecco un’altra domanda che molti si pongono, per molti di voi potrà sembrare una domanda stupida ma per altri non lo è affatto, ovvero, in un rapporto anale, lo sperma espulso che fine fa?

Moltissimi uomini trovano molto eccitante il fatto di poter esplodere all’interno dell’ano di una donna, il poter restare all’interno durante tutta l’eiaculazione li fa sentire molto maschi e potenti, lo vedono come un segno di dominazione e di appartenenza.

Nella maggior parte dei casi lo sperma espulso all’interno dell’ano viene a sua volta espulso subito dopo, questa pratica eccita moltissime persone che dopo averlo fatto vogliono vedere il loro seme fuoriuscire dalla donna, in altri casi, viene sempre espulso, ma in un secondo momento.

In casi di normalità o sanità fisica lo sperma depositato nell’ano non crea problemi di salute ma può essere veicolo di infezioni che comunque si possono riscontrare anche in rapporti vaginali o anche orali.

Il fatto che può essere veicolo di infezioni è riferito al discorso sanità, cioè se uno dei due partner non è in buona salute e quì posso fare tranquillamente riferimento all’HIV.

In questo caso la malattia può essere trasmessa con qualsiasi tipologia di rapporto, sia esso vaginale, anale o orale.

Lo sperma di per se non reca alcun problema a livello intestinale, non ne altera neanche la flora batterica intestinale, forse il caso è contrario perchè se si verificano delle lesioni sul pene, durante la penetrazione anale queste potrebbero venire sollecitate e si potrebbero irritare e logicamente nell’ano può esserci il contatto con le feci.

Facciamo presente che comunque la penetrazione anale non rientra nella normalità, l’ano non è concepito per ricevere una penetrazione come di solito avviene con la vagina che per natura è adatta a tale pratica.

In alcuni casi infatti si è verificato il blocco del pene all’interno dell’ano della donna e la dilatazione anale non dovrebbe mai superare determinati canoni fisiologici oltre il quale lo sfintere potrebbe incorrere in alterazioni gravi nel tono muscolare, in casi estremi il soggetto potrebbe diventare incontinente.